Il Nature Restoration Law rappresenta una tappa cruciale nell’impegno dell’Unione Europea per il ripristino degli ecosistemi naturali. Approvato nel giugno 2024, il regolamento punta a ripristinare almeno il 20% degli ecosistemi entro il 2030 e tutti quelli degradati entro il 2050, prevedendo l’attuazione di piani nazionali di ripristino da parte degli Stati Membri.

Si tratta di un traguardo ambizioso, che richiede un impegno collettivo e una visione condivisa.

Fondazione UNA e AB: un confronto costruttivo sul Nature Restoration Law

Le opportunità offerte dal regolamento sono state approfondite da Fondazione UNA in collaborazione con Agrivenatoria Biodiversitalia (AB) durante l’evento “Restoration Law – Quali opportunità per la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile”, tenutosi il 23 luglio 2025 a Palazzo Rospigliosi a Roma. L’incontro è stato anche l’occasione per presentare, in anteprima, il volume “Ripristino della natura e rigenerazione territoriale”, curato dal Prof. Stefano Masini.

Al tavolo di lavoro promosso da Fondazione UNA e AB hanno partecipato giuristi, tecnici, il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e operatori del settore. Partendo dalle riflessioni contenute nel volume, i partecipanti hanno contribuito a interpretare in modo consapevole le linee guida del regolamento europeo. Dal confronto è emersa con chiarezza la necessità di un approccio multidisciplinare, in grado di valorizzare i principi fondanti della normativa e di definire una metodologia operativa condivisa, capace di tradurre gli obiettivi in risultati concreti e duraturi.

Come ha sottolineato il Presidente di Fondazione UNA, Maurizio Zipponi, “Il ripristino degli ambienti naturali non può prescindere da un approccio scientifico e multidisciplinare che sappia coniugare le esigenze di tutela ambientale con le necessità del territorio e delle comunità locali. Il Nature Restoration Law rappresenta un’importante opportunità per sviluppare strategie di gestione ambientale che valorizzino il ruolo di tutti gli attori coinvolti. Il nostro obiettivo è quindi quello di promuovere un dialogo costruttivo tra tutte le parti interessate, valorizzando l’importanza dell’attività venatoria, pienamente legittimata a livello europeo e nazionale, come strumento imprescindibile per la gestione degli equilibri naturali”.

Nature Restoration Law: opportunità e strategie per il ripristino degli ecosistemi in Italia

Perché conviene investire nella natura?

Investire nel ripristino degli ecosistemi non è solo un dovere morale verso l’ambiente, ma anche una scelta strategica ed economicamente vantaggiosa. Secondo le stime degli esperti, ogni euro investito in interventi di rigenerazione ambientale può generare fino a venti euro di benefici, grazie al miglioramento della biodiversità, alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e alla valorizzazione delle aree interne, spesso dimenticate ma ricche di potenzialità.

Lo ha evidenziato anche Niccolò Sacchetti, Presidente di AB, durante il suo intervento: “Il Nature Restoration Law (NRL) europeo segna un cambio di paradigma verso il ripristino attivo della natura, estendendosi oltre le aree protette tradizionali. Gli istituti faunistici privati sono attori chiave in questo processo, gestendo attivamente vasti territori e possedendo competenze ecologiche”.

In questa prospettiva, un ruolo centrale sarà ricoperto da chi già oggi vive e lavora a stretto contatto con il territorio; il loro contributo, fondato su esperienza diretta e conoscenza del territorio, rappresenta una risorsa essenziale per tradurre gli obiettivi europei in azioni efficaci e sostenibili.

Il coinvolgimento del mondo venatorio

Nature Restoration Law: opportunità e strategie per il ripristino degli ecosistemi in Italia

Il mondo venatorio è costituito da oltre 500.000 persone presenti su tutto il territorio nazionale. La caccia e il cacciatore possono, pertanto, divenire protagonisti nel processo di ripristino. In Italia, infatti, la figura del cacciatore, è già impegnata in iniziative di grande valore, collaborando con le istituzioni nella gestione sostenibile della natura e nella tutela della biodiversità e rappresentando un vero e proprio Paladino del Territorio.

L’obiettivo di Fondazione UNA è dunque quello di creare dialogo tra i diversi attori con interessi apparentemente divergenti, in modo tale che possano costituire il pilastro portante del nuovo modello di questo Paese all’interno dell’importante progetto di ripristino a cui siamo chiamati a dare vita.

Le posizioni del mondo agricolo

Nature Restoration Law: opportunità e strategie per il ripristino degli ecosistemi in Italia

Durante l’incontro, è intervenuto anche il Presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, che ha voluto ribadire come il ripristino della natura sia un obiettivo condivisibile, ma che non può trasformarsi in un ostacolo alla produttività delle campagne italiane. Le nuove regole, ha affermato, devono essere realistiche e in grado di riconoscere il valore degli agricoltori come veri custodi del territorio e garanti della sovranità alimentare.

Un messaggio analogo è stato espresso da Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti, che ha sottolineato come la vera sfida per il futuro sarà semplificare le normative e fornire strumenti concreti a chi già opera nel rispetto dell’ambiente. Secondo Gesmundo, è fondamentale superare l’eccesso di burocrazia che in passato ha ostacolato lo sviluppo di nuove iniziative agricole sostenibili.

Uno sguardo al futuro

Il Nature Restoration Law rappresenta una grande opportunità per l’Italia, a patto che venga affrontato con uno spirito pragmatico, inclusivo e collaborativo. Solo attraverso un confronto continuo, aperto e costruttivo sarà possibile trasformare questo regolamento in un reale motore di sviluppo per il Paese.

Fondazione UNA, AB e Coldiretti hanno già dimostrato negli ultimi anni la volontà di promuovere una visione integrata tra tutela ambientale e sviluppo socioeconomico. È proprio da questa esperienza di dialogo e collaborazione che si può oggi costruire un modello italiano di rigenerazione territoriale, capace di coniugare conservazione della natura, crescita sostenibile e benessere delle comunità locali.

Il volume “Ripristino della natura e rigenerazione territoriale” è disponibile all’acquisto nelle migliori librerie e store online.

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