Hit Show. Una fiera della caccia per l’ambiente? Convintamente sì!

18.02.2017
Hit Show 2017

Spente le luci sulla tre giorni della Fiera di Vicenza, si riprende fiato e si può cominciare a riflettere su quello che ha rappresentato questo appuntamento dedicato alle armi sportive, all’abbigliamento country, alla cinofilia, all’“ottica” per guardare la natura e a tanto Made in Italy che ci qualifica per produzioni molto apprezzate in tutto il mondo e che tanto lavoro danno a donne e uomini di questo nostro Bel Paese, con le sue grandi industrie, ma anche con gli artigiani e i tanti artisti che trasformano il legno, il corno, l’acciaio facendone dei veri e propri gioielli.
Nei padiglioni della fiera che hanno ospitato Hit Show risuonavano le note del nostro inno nazionale e scorrevano un po’ ovunque le immagini di atlete e atleti che hanno portato onori e prestigio all’Italia.
Ma tanto anche lo spazio e le occasioni dedicate a esprimere attenzione e impegno alla tutela dell’ambiente e al nostro territorio. Diversi, infatti, i punti dedicati alla raccolta delle firme per la petizione “People4Soil” cui anche i cacciatori hanno dato la loro adesione.
Nell’accogliente stand di FIdC, ARCI Caccia e ANUUMigratoristi, laddove i maestri della Falconeria presentavano questa cultura antica che guarda al futuro, recentemente riconosciuta dall’Unesco, si raccoglievano le firme per sostenere la richiesta di una legislazione europea per fermare l’improprio consumo del suolo. I “banchetti per l’ambiente” non erano solo lì, ma anche presso lo Stand della Fondazione UNA Onlus, della Beretta, della Benelli, della Baschieri & Pellagri e della Fiocchi, che approfittiamo per ringraziare per la disponibilità.
Sono state raccolte migliaia di firme e distribuiti manifesti, volantini e buste “green” tutti insieme, perché la campagna di raccolta firme che vede le nostre associazioni insieme ad altre centinaia di sigle a livello nazionale ed europeo abbia successo nell’obbiettivo che la cementificazione senza regole non sottragga suolo vitale alle future generazioni.
Vicenza è stata la tappa di partenza per il nostro mondo, il primo passo di un cammino che ci troverà impegnati nei prossimi mesi in tutte le più importanti manifestazioni fieristiche del settore per sensibilizzare e raccogliere le adesioni del grande popolo dei cacciatori.
Perché senza ambiente non c’è natura e senza una natura sana e tutelata non ci può essere caccia.